La Libera Muratoria in Francia

di Aristide Ceccanti (Pubblicato su:http://www.zen-it.com/)

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La Libera Muratoria Francese nacque contemporaneamente alla britannica: sembra che logge militari irlandesi siano state presenti sul suolo francese dalla fine del ’600, prima quindi della creazione della Gran Loggia di Londra. La Massoneria Francese dimostrò subito una grande vitalità e apertura a esperienze e tradizioni iniziatiche diverse, e a quei movimenti intellettuali vivacissimi che nel ’700 caratterizzavano la società profana, ma di cui la Massoneria era fertile terreno di coltura. In questo ambiente si svilupparono le Logge femminili di Adozione e i sistemi degli Alti Gradi, dai quali avrebbe avuto origine anche il Rito Scozzese Antico Accettato.
Il RITO MODERNO, o RITO FRANCESE, nasce a seguito di un episodio abbastanza modesto, la pubblicazione di rituali e segni di riconoscimento del grado di Apprendista, ed è caratterizzato dall’inversione dell’ordine delle colonne del Tempio, e dallo scambio di segni e parole sacre e di passo fra i tre gradi simbolici. Questo Rito è praticato da molte, ma non da tutte le Officine del Grande Oriente, al quale fa capo la maggioranza, ma non la totalità della Massoneria Francese, e nonostante si chiami Moderno ha ricevuto la sua codificazione almeno due decenni prima delle Costituzioni Federiciane (e sessanta prima della costituzione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra).
Benché le Costituzioni di Federico di Prussia si facciano risalire al 1786, è solo all’inizio del secolo successivo che il De Grasse Tilly, munito di Patenti del Supremo Consiglio Madre di Charleston, costituisce il RITO SCOZZESE in Francia. Il Rito Scozzese genera e amministra direttamente anche le logge simboliche che si pongono alla sua obbedienza, e che dalla fine dell’’800 sono coordinate nei gradi simbolici dalla Gran Loggia di Francia.
Abbiamo quindi un duplice modello organizzativo: da una parte un Grande Oriente che si costituisce per così dire «dal basso», a partire dalle logge simboliche, nel quale gli Alti Gradi sono amministrati da un Gran Consiglio dei Riti che ha funzioni esclusivamente rituali. Gli Alti Gradi, pur avendo notevole prestigio, influenza e contenuto filosofico, non godono di prerogative particolari. Dall’altra abbiamo invece un Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico Accettato che «dall’alto» costruisce la piramide rituale fino alle Logge Simboliche che ne costituiscono la base.
Negli ultimi decenni del secolo scorso due grandi questioni animarono i dibattiti della Massoneria Francese: il problema del «Grande Architetto dell’Universo» e la partecipazione femminile ai lavori architettonici. Benché la Massoneria di Anderson fosse deista, l’atto che diede vita alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra accolse la posizione degli Antichi riguardo al Landmark di un Dio personale che si rivela nella storia dell’uomo, presente nei lavori di loggia attraverso il Libro della Legge Sacra. Questa posizione, accettata pragmaticamente da tutte le Massonerie anglosassoni, era in conflitto con lo spirito filosofico europeo, mai disposto ad accettare limiti alla riflessione su argomenti di tale portata. La cultura di fine ’800, così impregnata di razionalismo, e soprattutto coinvolta nella lotta contro il temporalismo religioso al punto da contestare le fondamenta stesse delle fedi, spingeva per un distacco deciso della Massoneria da ogni posizione dogmatica.
Fu così che il Grande Oriente di Francia nel 1877, in nome della libertà di coscienza di ciascuno e per non porre limiti alla ricerca della verità, decise di espungere dai rituali ogni riferimento obbligatorio al Grande Architetto dell’Universo. La Gran Loggia d’Inghilterra immediatamente ruppe ogni relazione massonica col Grande Oriente e con tutte le Obbedienze che fossero rimaste in rapporto con esso. Le Potenze Scozzesi nel 1875 nel Convento di Losanna deliberarono di mantenere il Simbolo del Grande architetto dell’Universo definito come «Principio Ordinatore», rappresentato in loggia da un Libro della Legge. Questa posizione, tanto ampia da non vincolare la libertà di coscienza di alcuno, rimase alla base di un pragmatico sviluppo dei rapporti fra un gran numero di Obbedienze non interessate ad egemonie o primati di sorta.
La partecipazione femminile alla Libera Muratoria fu un grande argomento di dibattito in tutte le Massonerie latine in un’epoca nella quale la donna si trovava in stato di inferiorità e di dipendenza legale dall’uomo. Benché la discussione fosse stata avviata in seno al Grande Oriente, fu in ambiente Scozzese che si arrivò ai fatti. Le Officine all’obbedienza della Gran Loggia infatti si consideravano sovrane in materia di amministrazione, e in particolare di valutazione dei requisiti indispensabili all’iniziazione. Fu così che in una Loggia Scozzese, «I Liberi Pensatori» all’oriente di Pecq, il 14 Gennaio 1882 fu iniziata Maria Déraismes, una delle figure femminili più importanti della Francia del secolo scorso.
Questo avvenimento non fu accettato pacificamente dalla Massoneria di allora, e la Loggia di Pecq rimase isolata e gradualmente si dissolse. L’idea della Massoneria Mista tuttavia non era morta e, dopo una serie di inutili tentativi di farla accettare nelle Obbedienze già esistenti, il dottor George Martin, membro del Supremo Consiglio di Francia, il 4 Aprile 1893 costituì insieme a Maria Déraismes la Gran Loggia Simbolica Scozzese Mista, della quale sta per ricorrere il centenario, che divenne in pochi anni, trasformatasi in Ordine Massonico Misto Universale, «Il Diritto Umano», una delle centrali più attive nella diffusione dei principi massonici di emancipazione e di progresso. Nel Diritto Umano la donna entrava nelle Officine alla pari con l’uomo, con gli stessi diritti e doveri, e questa costituiva una novità difficile da far accettare universalmente, in campo maschile come pure in campo femminile. La Massoneria Francese, e anche quella Italiana, aveva già conosciuto Logge di Adozione, che tuttavia con la Restaurazione erano scomparse. La Gran Loggia di Francia, che non aveva tollerato la Massoneria Mista nelle sue Officine, ricostruí logge di adozione caratterizzate da un rituale differente da quello maschile quel tanto da poter dire che era altra cosa, sottoposte alla sorveglianza e al patrocinio delle logge maschili, con le quali si riunivano in occasione di tornate celebrative, agapi fraterne e così via.
L’affermazione della specificità femminile, formulata in origine dagli uomini per giustificare il rifiuto di una Massoneria Mista su basi di parità, divenne l’elemento costitutivo della Massoneria Femminile quando le Logge di Adozione si affrancarono dalla tutela della Gran Loggia di Francia per dar vita alla Gran Loggia Femminile Francese, che oggi raccoglie alcune migliaia di Sorelle in una obbedienza fortemente impegnata nella promozione della donna, nella beneficenza e nello sviluppo internazionale della Massoneria Femminile. In questo panorama massonico dinamicissimo, quale spazio c’era per una Libera Muratoria conservatrice e «vittoriana»’ Pochissimo, e certo doveva costituire un problema per gli Inglesi non trovare nella cosmopolita Parigi un Tempio dove poter lavorare alla loro maniera. Nel 1913 nacque dunque la Gran Loggia Nazionale Francese, la quale accentuava quegli elementi -Grande Architetto dell’Universo simbolo di un Dio rivelato, esclusione dal Tempio di deisti e razionalisti, rifiuto dell’iniziazione femminile, rifiuto di ogni rapporto con altri corpi massonici francesi, supremazia della Gran Loggia d’Inghilterra- che ne dovevano fare una massoneria «ortodossa» dal punto di vista anglosassone, e una realtà sostanzialmente estranea all’ambiente nel quale nasceva.
Per alcuni decenni la Gran Loggia Nazionale Francese ha raccolto una maggioranza di stranieri residenti in Francia. Il rifiuto dei rapporti con le altre Obbedienze francesi si è rivelato poi fonte di conflittualità interna e di divisione, tanto che numerose Logge da questa obbedienza a più riprese si sono separate, formando corpi massonici caratterizzati in senso spiritualista, ma ben inseriti nel «Movimento» e promotori di fratellanza.

Le Obbedienze Principali oggi

Il coesistere di corpi massonici diversi, amici o rivali, sullo stesso territorio, la pratica di diversi riti anche all’interno della stessa Obbedienza sono elementi caratteristici di enorme importanza che spiegano anche la situazione massonica attuale.

Il Grande Oriente Di Francia

Il Grande Oriente di Francia è l’Obbedienza tradizionalmente maggioritaria, e raccoglie oggi circa 25.000 fratelli. Dal 1877 ha eliminato dai suoi rituali ogni riferimento obbligatorio al Grande Architetto dell’Universo, lasciando tuttavia alle singole Logge la libertà di regolarsi come credono. Le sue Officine lavorano con Rito Francese e Scozzese; per gli Alti Gradi è competente, solo dal punto di vista rituale, il Gran Collegio dei Riti. Inizia solo uomini, ma ciascuna Loggia può ricevere in ogni occasione uomini e donne di altre Obbedienze. Sull’Ara sovrappone la squadra e il compasso al Libro delle Costituzioni di Anderson, ma interpreta apoliticità e non settarismo non come la proibizione delle discussioni di politica o di religione in Loggia, bensì come rispetto delle opinioni di ciascuno: il Grande Oriente ritiene anzi suo dovere promuovere nelle Officine ed in tornate bianche dibattiti sui maggiori problemi di ordine sociale ed assumere posizioni pubbliche basate sui principi dell’Ordine. In questo senso viene comunemente ritenuta una organizzazione laica. Alcuni alti esponenti del Grande Oriente hanno sollevato dubbi sulla possibilità di aderire a una religione organizzata ed essere contemporaneamente proficuamente massoni, ma questa posizione non è mai stata ufficializzata. Il Grande Oriente di Francia ha avuto fino agli anni ’50 ottimi rapporti col Grande Oriente d’Italia, che ne condivideva molte posizioni. Il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani Giordano Gamberini fu infatti fra i promotori di un tentativo di fusione con la Gran Loggia di Francia e la Gran Loggia Nazionale Francese che, pur non andato in porto, cementò i rapporti fra Gran Loggia e Grande Oriente.

La Gran Loggia Di Francia

La Gran Loggia di Francia è il corpo massonico che fino al 1964 rappresentava ai gradi simbolici il Supremo Consiglio membro della Federazione Universale di Rito Scozzese Antico Accettato: rappresentava quindi lo scozzesismo ufficiale in Francia. In quell’anno, un trattato di amicizia col Grande Oriente che sembrava preludere ad una unificazione, causò la demolizione della Gran Loggia da parte del Supremo Consiglio in carica, ed in pratica una situazione analoga a quella italiana del 1908. La rottura fra Supremo Consiglio e Gran Loggia fu rapidamente sanata, ma a prezzo di uno scisma guidato dal Sovrano Gran Commendatore che fece approdare qualche centinaio di Fratelli alla Gran Loggia Nazionale Francese, la quale da allora ha un suo Supremo Consiglio riconosciuto da molte Potenze Scozzesi. La Gran Loggia di Francia raccoglie circa 15.000 fratelli, inizia solo uomini e lavora alla gloria del Grande Architetto dell’Universo, simbolo del Principio Creatore in accordo coi dettati del Convento di Losanna.
Dal punto di vista del riconoscimento anglosassone la Gran Loggia si trova in una strana posizione: il Supremo Consiglio di cui era emanazione rappresentava ufficialmente la Francia nella Federazione Universale, ma i suoi rapporti con il Grande Oriente la associano a quello nella scomunica inglese. Poiché la scomunica si estende alle obbedienze simboliche che hanno rapporti con la Gran Loggia, legami secolari come quello con Palazzo Giustiniani e con la svizzera «Alpina» sono stati recentemente sciolti, senza che naturalmente la Gran Loggia abbia ritenuto di modificare le sue posizioni. Dal punto di vista simbolico questa è forse l’obbedienza più produttiva, come testimoniano i molti libri che provengono dai suoi ambienti, spesso tradotti in italiano.

L’Ordine Misto Universale «Il Diritto Umano»

Questa Obbedienza ha caratteristiche sue peculiari perché nata finalizzata, e quindi dotata di un modulo organizzativo coerente con gli obiettivi da raggiungere. A rigore dovremmo parlare di Federazione Francese del «Diritto Umano», che rappresenta la terza Obbedienza in termini numerici del Paese, raggruppando circa 7.000 Sorelle e Fratelli. Il «Diritto Umano» infatti è un Ordine Massonico Misto Universale, oggi presente in 55 paesi del mondo con federazioni nazionali, collegate da un Centro con sede a Parigi, dove ogni 7 anni si riunisce un Convento Universale al quale tutte le Federazioni Nazionali partecipano. La Federazione Francese ha avuto l’incarico di ricostruire la Massoneria Mista in Polonia e in Romania. Quando le Logge di quei paesi raccoglieranno almeno 100 Sorelle e Fratelli saranno costituite le Federazioni Nazionali autonome. Il Diritto Umano, membro del CLIPSAS, è presente con una quindicina di Logge anche in Italia: alcune Officine e molti Fratelli sono passati all’obbedienza della Gran Loggia d’Italia quando questa, più radicata nel Paese, ha aderito ai principî della Massoneria Mista. Dal punto di vista rituale il Diritto Umano pratica il Rito Misto Internazionale, di stretta derivazione Scozzese, laicizzato nei riferimenti al Grande Architetto dell’Universo; i motti iniziatici riportati sulle Bolle di fondazione delle Logge sono: «Ordo ab Chao» e «Alla Gloria dell’Umanità». Le Officine sono di due livelli: le Logge Simboliche, che conferiscono i gradi fino al terzo, e le Camere Rituali, che amministrano i gradi fino al trentaduesimo, essendo il 33° essenzialmente amministrativo.

La Gran Loggia Femminile Di Francia

La Gran Loggia Femminile di Francia è nata nel dopoguerra, quando alle logge di adozione della Gran Loggia di Francia fu concessa l’indipendenza (in pratica furono espulse, nella vana ricerca di un riconoscimento della Gran Loggia d’Inghilterra). Si è consolidata tanto da raccogliere diverse migliaia di Sorelle e da intrecciare una fitta rete di rapporti internazionali, promuovendo anche in tutto il mondo la nascita di Massonerie Femminili. È membro del CLIPSAS. Fortemente impegnata nella promozione femminile e nella beneficenza, la Gran Loggia Femminile ritiene che per la donna sia preferibile un percorso iniziatico in parallelo con quello maschile, benché fondato sullo stesso simbolismo. È in rapporti fraterni con la Gran Loggia d’Italia e il suo Supremo Consiglio, dal quale il Supremo Consiglio Femminile di Francia ha avuto origine. Nei Gradi Scozzesi ha trovato emancipazione dai riti d’adozione subordinati al primato maschile che le sue Officine praticavano, ma benché il Rito Scozzese sia largamente maggioritario, nella Gran Loggia Femminile si pratica una ritualità molto varia e articolata, che comprende il Rito Moderno (senza G.A.D.U.), il Rito Moderno Ristabilito (col G.A.D.U.), il Rito Scozzese Rettificato, di chiara impronta cristiana e il Rito d’Adozione, archeologicamente conservato in una Officina.

La Gran Loggia Nazionale Francese

La Gran Loggia Nazionale Francese è il quarto o il quinto Corpo Massonico di Francia per numero di aderenti, circa 4.000, e l’unico riconosciuto dagl’Inglesi. Le Officine di questa Obbedienza lavorano alla gloria del Grande Architetto dell’Universo, come in Loggia viene chiamato il Dio personale rivelatosi nella storia, e iniziano solo uomini che facciano professione di monoteismo. La Gran Loggia Nazionale riconosce la supremazia della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, esclude dal Tempio ogni discussione in materia di politica e religione, sovrappone nei lavori la squadra e il compasso sul Vangelo di Giovanni e, se sono presenti ebrei o musulmani, anche sulla Genesi e sul Corano. Agli alti gradi pratica il Rito Scozzese Rettificato, di matrice cristiana, o il Rito Scozzese. Considerandosi l’unica potenza massonica legittima in Francia, non ha rapporti con le altre obbedienze ed ha pagato questo isolamento con una serie di scissioni. Se dal punto di vista dei contenuti infatti essa può dare molto a chi cerca nella Libera Muratoria gli strumenti per vivere in modo più profondo la propria spiritualità, certamente le mancano quegli stimoli, quel contraddittorio che nel dibattito massonico francese è connaturato e che sembra riuscire a far sorgere la più bella armonia dalle tante divisioni. A riprova di quanto affermo potrei citare la scissione del 1958 che diede origine alla Gran Loggia Nazionale «Opéra», membro fondatore del CLIPSAS, o quella recentissima che ha generato la Gran Loggia «Baudouin», guidata dal Gran Maestro in carica nel ’90, André Roux, una delle personalità massoniche francesi più stimate.

L’Amministrazione Delle Obbedienze

Da quando esiste la Libera Muratoria in Francia la disciplina dei Lavori ha avuto multiformi e contrastanti espressioni. Essendo stata la Francia la patria d’origine degli Alti Gradi, le discussioni e a volte le rivendicazioni fra Ordine e Riti sono ormai secolari. Al modello organizzativo è sempre stata attribuita una notevole importanza, tanto da essere considerato un requisito di «regolarità»: il problema è che almeno due criterî di regolarità associati all’amministrazione delle Obbedienze sono in conflitto l’uno con l’altro. Il primo costituisce «Landmark» per la Gran Loggia d’Inghilterra e le Obbedienze associate: la sovranità della Gran Loggia sulle Officine, unita al diritto di ciascun Massone di farsi rappresentare nella Gran Loggia da delegati dell’Officina alla quale appartiene. Gli Alti Gradi sono ammessi, finché non siano in contrasto con la Gran Loggia, alla quale i Fratelli che ne sono rivestiti sono comunque sottoposti. È il cosí detto modello «dal basso», al quale si richiamano Obbedienze dalla storia e dai contenuti profondamente diversi, dalla Gran Loggia d’Inghilterra al Grande Oriente di Francia allo stesso Grande Oriente d’Italia.
Il secondo modello discende dalle Costituzioni Federiciane e vede il Supremo Consiglio del Rito Scozzese alla testa dell’Obbedienza, con una supremazia assoluta per quanto riguarda le questioni di carattere rituale, ed una supervisione sui contenuti espressi dalla Gran Loggia che in situazioni di emergenza può essere esercitata fino ad arrivare alla sua stessa demolizione. A volte, anche per motivi di opportunità nelle relazioni internazionali (a partire dal Convento di Losanna), governo dell’Ordine e governo del Rito sono giuridicamente separati, e poi magari fatti coincidere attraverso il sistema della cooptazione. È il modello «dall’alto» che, nelle sue infinite varianti, caratterizza le Potenze Scozzesi e quelle derivate come il Diritto Umano.


Bibliografia:
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La Libera Muratoria in Franciaultima modifica: 2012-01-29T11:30:16+00:00da giovannisantoro
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